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Edizione 2026- OPENING concert

venerdì 27 novembre, ore 21.00 – Sala Italo Tajo

Con l’Ensemble Cairn, Musica in Prossimità dedica un ritratto a Brendan Champeaux, compositore francese il cui lavoro invita a esplorare il suono come un enigma fatto di codici, risonanze e tracce da decifrare.

Le sue opere, che interrogano la percezione stessa della fonte sonora, vengono accostate dallo stesso autore a Music for Piano with Amplified Sonorous Vessels di Alvin Lucier, la cui ricerca sulla propagazione del suono ha ispirato il brano Away.

Ad aprire il concerto, Byword per 12 clarinetti, al centro di una residenza artistica che ha riunito giovani musicisti in un percorso di preparazione e approfondimento sul repertorio contemporaneo, guidato dall’Ensemble Cairn e dalla clarinettista Chiara Percivati. A concludere il programma, Poem Code scritto, per l’Ensemble nel 2023.

Programma

➺ Byword (2023) di Brendan Champeaux

per 12 clarinetti

➺ Music for Piano with Amplified Sonorous Vessels

(1991) di Alvin Lucier

per pianoforte ed elettronica

➺ Away (2026) di Brendan Champeaux

per timpani, pianoforte ed elettronica

➺ Poem code (2023) di Brendan Champeaux

per clarinetto basso, fisarmonica microtonale XAMP, percussioni, chitarra elettrica

Ensemble Cairn

Ayumi Mori (clarinetto), Caroline Cren (pianoforte), Luis Perez-Magaña (fisarmonica), Nestor Laurent-Poretto (chitarra elettrica), Sylvain Lemêtre (percussioni), Rémi Durupt (direttore). 

Ayumi Mori e Chiara Percivati

tutor ensemble in residence

Marco Marasciuolo

(SMET Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Torino), regia del suono.

MUSICA IN PROSSIMITà 2026

Early bird out now

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venerdì 27 novembre, ore 21.00 – Sala Italo Tajo

Brendan Champeaux

Brendan Champeaux (1995) è un compositore e clarinettista la cui opera, eseguita da numerose formazioni e orchestre internazionali, esplora i legami tra fenomeni acustici, forma musicale e spazio architettonico, indagando la propagazione del suono e il suo potenziale espressivo. Si è formato come compositore con Jean-Luc Hervé, Gérard Pesson e Franck Bedrossian al Conservatoire de Paris e alla Kunstuniversität Graz. Nel 2025 è stato borsista del programma “Artist-in-Residence” della Stiria a Graz e, per la stagione 2025-26, residente presso la Casa de Velázquez – Académie de France a Madrid.

Le sue opere sono state commissionate ed eseguite da numerosi ensemble e orchestre internazionali, tra cui Ensemble Musikfabrik, Klangforum Wien, Ensemble Intercontemporain e Ictus, e presentate in prestigiose sale e istituzioni quali il Wiener Konzerthaus, la Kölner Philharmonie, la Philharmonie de Paris e l’Auditorio Nacional de Madrid.

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venerdì 27 novembre, ore 21.00 – Sala Italo Tajo

Ensemble Cairn

Fondato nel 1998 e curato da Jérôme Combier, Ensemble Cairn è una delle realtà francesi più attive nella creazione e diffusione della musica contemporanea. Il nome Cairn richiama i cumuli di pietre che segnano i sentieri di montagna: un’immagine che riflette la volontà dell’ensemble di concepire ogni concerto come un percorso d’ascolto, mettendo in relazione musiche diverse attorno a un’idea comune. La sua attività unisce la nuova musica per ensemble e la musica da camera, aprendosi al dialogo con le arti visive e altre forme artistiche.

Ha collaborato con compositori e artisti come Gérard Pesson, Tristan Murail, Philippe Leroux, Francesco Filidei, Noriko Baba e Franck Bedrossian. Cairn è stato ospite di festival e istituzioni internazionali quali IRCAM, Festival d’Automne à Paris, Archipel, Darmstadt, Villa Medici e Philharmonie de Paris. Nel 2023 ha presentato in prima assoluta l’opera L’Annonce faite à Marie di Philippe Leroux. La sua discografia comprende musiche di Pesson, Murail, Combier, Lazkano e Lucas Fagin.

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venerdì 27 novembre, ore 21.00 – Sala Italo Tajo

Alvin Lucier

Alvin Lucier (1931-2021) è stato un compositore statunitense tra le figure centrali della musica sperimentale del secondo Novecento. La sua ricerca si è concentrata sulla natura del suono e sulle sue interazioni con gli ambienti acustici, ricorrendo a strumenti tradizionali ed elettronici, registrazioni, installazioni, interpreti e architetture per esplorarne le proprietà fisiche e percettive. Tra i suoi lavori più influenti figurano Music for Solo Performer (1965), Chambers (1968), I am Sitting in a Room (1970), Music on a Long Thin Wire (1977) e Music for Piano with Slow Sweep Pure Wave Oscillators (1992).
 

Un soggiorno di due anni a Roma, all’inizio degli anni Sessanta, grazie a una borsa Fulbright, e l’incontro con John Cage e l’ambiente della musica sperimentale furono determinanti per il successivo orientamento della sua ricerca. Nel 1966 fondò con Robert Ashley, Gordon Mumma e David Behrman la Sonic Arts Union, collettivo attivo per circa un decennio nella promozione e nell’esecuzione della musica sperimentale.

Dal 1970 ha insegnato alla Wesleyan University, dove ha diretto il corso di musica sperimentale e formato numerosi compositori e studiosi. La sua attività artistica è proseguita fino agli ultimi anni, attraverso nuove composizioni e partecipazioni a esecuzioni.

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venerdì 27 novembre, ore 21.00 – Sala Italo Tajo

Chiara Percivati

Chiara Percivati (1986) è una clarinettista, performer e sound researcher la cui ricerca artistica esplora la relazione simbiotica tra esecutore e strumento. Formatasi al Conservatorio di Milano e alla Frankfurt University of Music and Performing Arts, conduce attualmente una ricerca sulla preparazione e sull’aumentazione tecnologica del clarinetto nel suo percorso di dottorato presso l’Orpheus Institute e l’Università di Anversa e nella sua attività di ricerca al Royal Conservatoire Antwerp, affiancando a questa attività l’insegnamento del clarinetto e del saxofono al Civico Istituto Musicale “A. Corelli” di Pinerolo.

 

Si è esibita in importanti festival e istituzioni — Warsaw Autumn, Wiener Festwochen Festival, Holland Festival, Ruhrtriennale, Ars Musica, Romaeuropa Festival, Wittener Tage für neue Kammermusik, Teatro alla Scala, Gaudeamus Muziekweek e Klangspuren Festival, tra gli altri — lavorando con direttori quali Peter Rundel, George Benjamin, Daniele Gatti, Brad Lubman e Susanna Mälkki.

Chiara Percivati_photo by Tiange Zhou.jpg
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